Itinerario di Viaggio

Marche: l’ Itinerario della Bellezza in 4 giorni

Itinerario di Marche

luggage

Un viaggio tra i borghi marchigiani presenti nell’ Itinerario della Bellezza. Scoprite con noi cosa fare e cosa vedere in 4 giorni.

GIORNO 1

L’ Itinerario della Bellezza è un progetto realizzato dalla Confcommercio Pesaro e Urbino/Marche Nord nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio turistico e culturale dei comuni che hanno aderito all’iniziativa. Non è soltanto una semplice guida, ma è proprio un percorso volto a scoprire i tesori marchigiani ancora nascosti. In questo percorso di visita troverete molti borghi storici, molte architetture religiose, opere d’arte di notevole importanza e luoghi dove potersi rilassare e passare giorni in tranquillità. Al 2022 i comuni partecipanti a questa iniziativa sono: Gradara, Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Colli al Metauro, Terre Roveresche, Mondavio, Pergola, Fossombrone, Cagli, Urbino, Sassocorvaro Auditore, Tavullia e Apecchio. Durante i nostri 4 giorni di viaggio abbiamo visitato alcuni di questi comuni, ma già abbiamo in programma di tornare per poter scoprire altre chicche marchigiane.

 

Mondavio

 

rocca di mondavio itinerario

 

Prima tappa del nostro viaggio è Mondavio, uno dei Borghi più belli d’Italia, oltre ad essere Bandiera arancione dal Touring Club Italiano e Bandiera Gialla. Il simbolo più importante di Mondavio è la sua rocca rinascimentale, punto fondamentale da dove poi si va a sviluppare il borgo. La rocca fu progettata da Francesco di Giorgio Martini, che andò a realizzare un edificio unico nel suo genere, prendendo spunto da tutte le sue altre opere costruite in precedenza. La rocca è un capolavoro sia esternamente sia al suo interno. Vi consigliamo quindi di prendervi del tempo per visitarla in modo completo. La Rocca di Mondavio è aperta da Martedì a Domenica dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Chiusa il Lunedì.

 

mondavio itinerario

 

Durante l’anno la rocca diventa anche il fulcro principale delle giornate Monsavium 1492. In queste giornate Mondavio torna indietro nel tempo con figuranti in abiti dell’epoca che animano il borgo, oltre a degustazioni di piatti cucinati secondo antiche ricette e la possibilità di cimentarsi nel tiro con l’arco, balestra, asce e coltelli. Per rimanere aggiornati su tutti gli eventi che vengono organizzati a Mondavio seguite la pagina Facebook ufficiale Proloco Mondavio.

 

teatro apollo itinerario

 

Di fronte alla rocca si trova il Teatro Apollo, risalente alla metà del 1600. Pensate che questo teatro è stato costruito su quella che era una ex chiesa. Caratteristica particolare è il pavimento sotto la platea, il quale grazie ad un meccanismo, riesce a sollevarsi ed allinearsi al palcoscenico. A pochi metri dal Teatro si trova la chiesa principale di Mondavio, la Chiesa di San Francesco, edificata proprio per volontà dello stesso San Francesco durante una sua visita al borgo. Di fronte alla chiesa troviamo il laboratorio di Claudia, Affinità Gustative. Claudia lavora nella sua grotta laboratorio con un’umidità del 100% e con temperatura abbastanza costante, creando un ambiente ottimale per l’affinatura dei pecorini. Gli amanti dei formaggi non devono assolutamente mancare questa tappa.

 

la palomba hotel itinerario

 

La sera potete pernottare al Hotel La Palomba, gestito egregiamente dalla famiglia Cerioli. L’hotel si trova nel centro di Mondavio, con parcheggio gratuito nelle vicinanze. Dispone di ben 15 camere classic (singole o doppie) e di 5 camere superior dal design moderno e raffinato. Tutti gli ospiti dell’hotel possono usufruire gratuitamente della piscina riscaldata con zona idromassaggio ed area solarium. La famiglia Cerioli gestisce anche l’attiguo ristorante dove poter assaporare piatti tipici della trazione marchigiana, oppure la più classica pizza cotta in forno a legna. Quando prenotate il soggiorno potete scegliere l’opzione B&B con colazione inclusa, mezza pensione oppure pensione completa. Noi abbiamo usufruito della mezza pensione e ci siamo trovati davvero benissimo facendo un ulteriore viaggio alla scoperta della gastronomia tipica marchigiana.



GIORNO 2

Terre Roveresche

Piagge

Seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta dell’Itinerario della Bellezza è il comune di Terre Roveresche, composto dai borghi di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro. Ci dirigiamo subito a Cerbara, frazione di Piagge dove si trova il secondo murales più lungo d’Europa. Questo murales è stato realizzato dall’artista Agrà, è lungo oltre 117 metri e rappresenta la Battaglia sul Metauro. Agrà era solito rifocillarsi con del buon formaggio che acquistava all’azienda agricola Deidda, che anche noi abbiamo l’opportunità di visitare. Ben 410 pecore, tanto lavoro e tanta passione hanno reso l’azienda Deidda una delle più conosciute nelle Marche.

piagge itinerario

Molto interessante è la visita al comune di Piagge. A Piagge si trova un ipogeo risalente a circa 1000 anni fa, ad una profondità di 70 metri. Non sappiamo per cosa fosse utilizzato quest’ipogeo in passato, molti pensano che venisse utilizzato per riti esoterici, e questo crea ancora un alone di mistero. Alle pareti si trovano vari simboli, tra cui il giglio ed il fiore delle alpi. Per organizzare la vostra visita al meglio vi consigliamo di contattare la Pro Loco di Piagge. Sempre a Piagge si trova un’altra azienda rinomata e conosciuta anche a livello europeo, l’azienda agraria Guerrieri. Guerrieri si occupa di viticoltura, ceralicoltura e ovicoltura. I suoi prodotti a km0 spaziano dal vino, alla pasta, all’olio e al miele. L’azienda agraria Guerrieri è aperta tutti i giorni dell’anno ed è possibile visitarla gratuitamente.

 

Orciano e Barchi

barchi itinerario

Orciano è uno dei borghi di Terre Roveresche, facilmente riconoscibile dalle due torri che spiccano sul colle. Una è la torre civica campanaria ed una è la torre malatestiana. La torre civica campanaria è attigua alla Chiesa di Santa Maria Nuova, con interni in stile rinascimentale fiorentino. Un altro borgo di Terre Roveresche è Barchi, conosciuto per il simbolo d’ingresso cittadino, la Porta Nova. Prima di incamminarvi per entrare nel borgo, godetevi un aperitivo al Nova Bar, con ottime birre e squisiti stuzzichini. Pensate che questo piccolo borgo rinascimentale è stato riprogettato nel 1571 secondo i canoni della “città ideale”. La torre del borgo è costruita in maniera antropomorfa e rispettando la divina proporzione e quindi il rapporto aureo, stessa regola vale per il vicino Palazzo Comunale.

 

Pergola

bronzi dorati itinerario

Ci spostiamo poi in uno dei borghi dove sono presenti meravigliose architetture religiose. Il borgo di Pergola è soprannominato anche “Pergoletta Santa” proprio per la presenza di molte chiese. Tra le più importanti vi ricordiamo la Chiesa dei Re Magi, dal meraviglioso stile barocco. Stupenda anche la Chiesa di Santa Maria di Piazza, in stile romanico-gotico. Una chicca meno conosciuta è invece l’Oratorio dell’ascensione al Palazzolo, ove al suo all’interno si trovano meravigliosi affreschi di Lorenzo d’Alessandro da San Severino Marche. Ci spostiamo al museo dei Bronzi Dorati, il capolavoro di Pergola. Nel 1946 vennero ritrovate nel sottosuolo delle tessere bronzee. Dopo un accurato lavoro si scoprì che le tessere formavano delle figure bronzee, due cavalieri e due figure femminili. Questi bronzi sono attualmente esposti all’omonimo museo a Pergola. Per tutte le info sugli orari di apertura del museo e sul costo dei biglietti vi rimandiamo al sito ufficiale Museo Bronzi Dorati.


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GIORNO 3

Cagli

Cagli è un borgo ricco di architetture religiose, a tal punto che è nato il detto “A Cagli ci sono tante chiese quante osterie”. Noi vi consigliamo di visitare assolutamente la Chiesa di San Francesco, la chiesa più antica di tutte le Marche, risalente al 1234. Esternamente la chiesa si presenta con un meraviglioso portale in marmo, ed all’interno è in stile prettamente gotico. Stupenda la Chiesa di San Domenico e la cappella affrescata da Giovanni Santi, il padre di Raffaello. Passeggiando per il borgo di Cagli noterete sicuramente la Rocca Torrione. Questa Rocca risale al 1481 e presenta una struttura unica in Italia. Nei sotterranei infatti si trova un particolare “soccorso coverto” composto da ben 367 scalini, con i quali si raggiunge la sovrastante Rocca.

 

Fano

 

fano itinerario

 

Ci spostiamo poi sulla costa e raggiungiamo Fano. Fano è conosciuta come località balneare dove il mare adriatico fa da padrone. Fano però è anche una tappa importante dal punto di vista storico e archeologico. La Fano sotterranea presenta resti di costruzioni di epoca romana e successive, che si succedono in una serie di cunicoli sotterranei. Molto particolare anche l’area dove si trova l’ex chiesa di San Francesco, il cui soffitto fu distrutto per pericolo di un eventuale crollo nel 1930. Nel porticato davanti al ex chiesa si trovano le tombe di Pandolfo III e di sua moglie Paola Bianca. Prima di lasciare Fano non dimenticatevi di gustare il tipico brodetto fanese e la Moretta; noi li abbiamo assaggiati all’ Osteria dalla Peppa.


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GIORNO 4

Colli al Metauro

Saltara

La nostra ultima tappa di questo viaggio alla scoperta dell’Itinerario della Bellezza è il comune di Colli al Metauro, composto dai borghi di Saltara, Serrungarina e Montemaggiore al Metauro. Durante la visita di Colli al Metauro ci fermiamo al museo Winston Churchill, che giunse proprio a Montemaggiore nel 1944 accompagnato dal generale Alexander, per poter poi attaccare la linea gotica, riuscendo così a sfondare l’ultimo argine tedesco in Italia. Attualmente il museo conserva cimeli, fotografie e abiti militari. Nel vicino comune di Saltara visitiamo il museo dei mosaici, dove sono presenti 3 mosaici scoperti proprio in questa zona nel 1927. Il museo è adiacente alla Chiesa del Gonfalone caratterizzata dalla presenza dell’affresco del Giudizio Universale (dove alcuni pensano ci sia la mano di Raffaello) e la bellissima Deposizione della Croce di scuola del Perugino.

 

Serrungarina

 

serrungarina itinerario

 

Ci spostiamo poi in altri piccoli borghi dove la pace e la tranquillità regna sovrana. Raggiungiamo il convento di San Francesco in Rovereto, oggi abitato da 5 sorelle appartenenti alle Suore Discepole di Gesù Eucaristico. Si dice che questo convento sia stato tappa durante il viaggio di San Francesco che decise di dare origine proprio in questo luogo ad una delle prime comunità francescane. Visitiamo poi un altro piccolo borgo che è riuscito a mantenere il suo fascino medievale, il borgo di Serrungarina. La tranquillità regna sovrana a Serrungarina, pensate che una delle sue frazioni, Bargni, è abitata da solo 10 abitanti. Il nostro viaggio di 4 giorni all’interno dell’Itinerario della Bellezza finisce qui, ma non vediamo l’ora di tornare per poter visitare anche gli altri comuni marchigiani presenti nel progetto.


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