Itinerario di Viaggio

Una giornata a Calcio, il paese dipinto in provincia di Bergamo

Itinerario di Bergamo

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Calcio, il paese nella pianura bergamasca conosciuto per i suoi muri dipinti e per il Castello Oldofredi. Il nostro itinerario per visitarlo in una giornata.

Cosa vedere a Calcio in una giornata   

Calcio è un paese a circa 25 chilometri a sud di Bergamo. Non è molto grande e tutti i monumenti ed i luoghi d’interesse sono facilmente visitabili a piedi. La nostra giornata alla scoperta di Calcio comincia dalla visita al Castello Silvestri. Il Castello è un’antica residenza nobiliare, sorta sulle rovine di una villa romana del II sec. d.C. , difatti il pavimento a mosaico rinvenuto nelle cantine è il miglior esempio di arte romana in tutta la provincia bergamasca. In passato fu dimora della famiglia Secco e dopo varie vicissitudini diventò ospedale della prima e seconda guerra mondiale. Attualmente è proprietà privata e viene utilizzato anche per cerimonie e banchetti nuziali.


Castello Silvestri

Poco prima dell’entrata del Castello, sulla destra si trova la Pieve di San Vittore. La data di costruzione della Pieve non è certa, molto probabilmente risale al XVI secolo. Oggi la pieve presenta elementi romani e barocchi ben conservati. Stupendo l’altare della Beata Vergine del Rosario in stile barocco settecentesco con molteplici decori. Proseguiamo su Via Papa Giovanni XXIII , la via principale di Calcio, per raggiungere la Chiesa di San Fermo. Poco prima del fiume Oglio giriamo a sinistra e prendiamo Via San Fermo; proseguiamo costeggiando il fiume, fino ad arrivare al cimitero. Accanto al cimitero si trova la Chiesa di San Fermo, risalente al 1500 circa. Capolavoro la rappresentazione di San Bartolomeo con in mano la propria pelle.


Pieve di San Vittore

Torniamo sulla via principale e sulla sinistra troviamo la Chiesa di San Vittore, la seconda per dimensioni in Lombardia dopo il Duomo di Milano. Per costruire la Chiesa ci sono voluti 120 anni. Nel 1880, la Chiesa venne consacrata alla presenza del Vescovo di Cremona e l’Arcivescovo di Milano.  Attorno al 1930 venne costruita una cupola per dare maggiore sicurezza e sostegno alla struttura. Proseguiamo e raggiungiamo il Castello più famoso del paese di Calcio, il Castello Oldofredi. Il Castello Oldofredi fu una delle più antiche residenze dei feudatari del tempo, in particolar modo della famiglia dei Secco. Il Castello venne aggregato al paese di Calcio attorno ad inizio Ottocento e venne intitolato a Ercole Oldofredi Tadini. Tadini fu il braccio destro di Cavour e si dedicò alla costruzione della rete ferroviaria della bassa bergamasca.


Chiesa di San Vittore

I muri dipinti di Calcio

Il progetto “muri dipinti” a Calcio iniziò negli anni 90. Lo scopo era rappresentare eventi storici e scene della vita quotidiana del paese. I dipinti si trovano per lo più sulla via principale di Calcio, Via Papa Giovanni XXIII. I dipinti ad oggi sono circa 50 , e sono stati realizzati da pittori di fama nazionale ed internazionale. Tra i dipinti più importanti annoveriamo

  • “La processione per il santo patrono “, di Trento Longaretti. Il murales è un mosaico realizzato nel 2000 rappresentante il corteo che segue l’avvenimento religioso.

  • “Il passaggio a Calcio delle truppe di Napoleone III nel 1859”, di Mario Cornali. Il murales è un graffito che rappresenta l’Italia nel 1859 quando si preparava per combattere la seconda guerra di indipendenza, guidata da Napoleone III di Francia.

  • “Allegoria del lavoro” di Floriano Bodini. Un affresco su muro che rappresenta un gruppo di persone impegnate a svolgere il proprio lavoro.


Murale di Calcio

  • “L’arrivo del primo treno” di Callisto Gritti. Questo murales rappresenta l’arrivo del primo treno a Calcio nel 1878. Il murales è un’opera futurista / cubista.

  • “Il fiume Oglio a Calcio” di Angelo Boni. In questo murales si può notare il Castello Silvestri e il fiume Oglio davanti, con una natura rigogliosa e spontanea, quasi a voler far desistere il nemico dall’attacco.

  • “Regina della Scala, signora di Calcio” di Giovanni Repossi. Questo murales rappresenta il momento in cui Bernabò Visconti dona in feudo i territori della calciana. In questo dipinto si può notare un falso storico (la cupola della Chiesa, che ancora non esisteva).

Dopo aver osservato anche gli altri murales, finisce la nostra visita a Calcio, il paese dipinto a pochi chilometri da Bergamo. Ci ha piacevolmente sorpreso questo piccolo paese, se siete in zona vi consigliamo di dedicare una giornata alla zona di Calcio e della pianura bergamasca.



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Commenti

Grazie per il bell'articolo! Attenzione solo al fatto che a Calcio i due castelli sono 'privati', quindi fanno poche aperture all'anno (di norma all'interno dell'iniziativa Castelli Aperti della Bassa Bergamasca orientale). Per i Muri, quando volete!

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Grazie dell'informazione, cercheremo di condividere tramite i social le giornate di apertura dei castelli

Non conoscevo questo paese ma sembra davvero molto interessante e soprattutto unico nel suo genere. Per curiosità, sai se sono disponibili anche visite guidate in lingua inglese o francese? Grazie mille!

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La ProLoco del paese è molto attiva, sono quasi sicuro che facciano visite guidate in inglese e penso che non ci siano problemi per il francese. Se ti servono più dettagli scrivi pure una mail e ti manderò informazioni più precise 😉

Conosco molto bene questo paese della Bassa Bergamasca Orientale. Io sono innamorata dei loro muri dipinti. Ma quello che preferisco è il mosaico di Trento Longaretti, vicino alla Parrocchiale.

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Molto evocativo e anche pieno di significato. In linea con quella che è la storia del paese. Non a caso ne abbiamo messo la foto 😉

Ammetto che non avevo mai sentito parlare di questo piccolo paese, ma il particolare dei muri dipinti mi ha davvero incuriosito molto!

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Sono davvero una attrazione molto affascinante, merita una visita

Per me è la prima volta che sento il nome della cittadine Calcio e sono estremamente curiosa di conoscerla dal vivo.

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Avevo già sentito parlare di questa cittadina, vedere le tue foto e leggere il tuo post mi ha fatto venire ancora più voglia di visitarla!

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mi fa davvero piacere ! noi abbiamo scoperto quasi per caso che Calcio è anche chiamata la città dipinti per via dei murales.

Spesso abbiamo molti posti interessanti a “due passi” da casa e non lo sappiamo. Il tuo blog aiuta a scoprirli, come in questo articolo. Complimenti!!! 👏🏻

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Verissimo, negli ultimi anni abbiamo riscoperto proprio le nostre zone, non solo Calcio ma anche molti borghi e castelli della bassa bergamasca.

Siamo passati molte volte dal paese di Calcio ma non avrei mai immaginato tanta bellezza artistica Se non avessi letto il tuo post. Grazie mille per questo spunto, Non mancheremo di visitarlo la prossima volta che saremo in zona.

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Grazie alla BreBeMi adesso è anche più facile raggiungere Calcio e le zone limitrofe, chissà che non aumenti il turismo di queste paesi un po' isolati fino ad ora.

Conosco di nome questo paese ma non sapevo che fosse famoso per i suoi dipinti e per il castello. Quando avrò un pomeriggio libero ci farò un salto

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Calcio ha una storia davvero incredibile. Già dal medioevo era un paese "atipico". I murales che si trovano per le sue vie non fanno che aumentare l'interesse in una sua visita.

Non ci sono mai stata, mi hai dato lo spunto per fare un fine settimana, all'insegna della cultura, finalmente nei muri vengono dipinti qualcosa di bello e di utile, lo dovrebbero fare in tutte le città.

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Esatto, stiamo parlando di qualcosa di storico oltre che bello da vedere. Il paese poi ha una storia incredibile

Ho sempre sentito nominare questo paese da mio nonno che abitava in quelle zone. Non pensavo ci fossero tutte queste cose da vedere.

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L'italia ha così tanti borghi e paesi che meriterebbero una visita che ci vorrebbero anni per vederli tutti. Calcio ha dalla sua una storia molto particolare.

Che bellissima iniziativa. Sarebbe bello avere sui muri della nostra città gli episodi o i personaggi salienti che hanno fatto e continuano a fare la storia del borgo!

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L'idea è davvero bella ed è una tradizione che dura da più di un secolo, il che la rende ancora più interessante

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