Milano, visita in 3 giorni

Un viaggio alla scoperta del capoluogo lombardo tra storia antica e moderna. Una città che offre molto di più di quanto non si pensi, non solo palazzi e grattacieli ma anche musei e parchi.


Itinerario caricato il giorno 28/09/2018 - Ultimo aggiornamento: 28/09/2018


Giorno 1

Milano è una gran Milano, così diceva la canzone ma questa città va innanzitutto scoperta perché a differenza di altre città italiane, qui la bellezza non viene messa in primo piano ma viene nascosta tra i suoi palazzi e le sue vie tanto che spesso nemmeno i milanesi stessi sembrano accorgersi di quanto abbia da offrire.

Il nostro viaggio comincia dal simbolo stesso di Milano: Piazza Duomo con la sua Madonnina. Il Duomo di Milano è sicuramente la struttura più bella e spettacolare di tutta la città; i lavori di costruzione iniziarono nel 1386 e venne completato solo all’inizio del Novecento per un totale di più di cinquecento anni di lavori! Lo stile di costruzione è una fusione tra Gotico, Neoclassico e Neogotico ed è dedicato a Santa Maria Nascente. Il miglior modo per godersi questa immensa basilica (sesta chiesa cristiana più grande al mondo) è quella di salire sul tetto passando tra le sue terrazze per godersi un panorama unico sulla città. Qui potete prenotare l'entrata e la visita. Entrando invece all’interno del Duomo c’è una curiosità che attira l’attenzione dei più attenti: vicino all’ingresso della cripta si trova la statua di San Bartolomeo raffigurato con la pelle scorticata ed appoggiata sulle spalle come fosse un mantello. Un'altra cosa curiosa è la meridiana posta vicino all’ingresso che segna il mezzogiorno grazie ad un foro posto nella volta della campata opposta.

Restiamo in Piazza Duomo ma ci dirigiamo nella struttura a vetrate che sta accanto alla basilica. Si tratta questo del museo del Novecento dove sono esposte quasi quattrocento opere del secolo scorso come il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo o Concetto Spaziale di Fontana.

Usciti dal museo è il momento di fare shopping in quella che è la capitale della moda! Costeggiando il Duomo seguiamo Corso Vittorio Emanuele II e ci infiliamo tra i suoi portici ricchi di negozi delle marche più famose. Se avete del tempo a disposizione, a metà via circa si apre una piazzetta dove si trova la Basilica di San Carlo, una chiesa non troppo grande che vale un’occhiata al suo interno.

Raggiunta l’estremità opposta di corso Vittorio Emanuele II si raggiunge Piazza San Babila dove un tempo sorgeva la Porta Orientale di Milano. Qui sorge la torre Snia Viscosa il primo grattacielo della città costruito attorno agli anni trenta. La piazza è stata negli anni ’70 il punto di ritrovo di gruppi politici di Destra durante il periodo comunemente ricordato come “anni di piombo”. Recentemente al centro della piazza è stata realizzata una fontana in granito in stile moderno che la rende più accogliente e vivibile. Da notare è la colonna posta di fronte alla chiesa di San Babila (da cui il nome). Il leone posto alla cima della colonna era un tempo presente sul basamento della porta orientale che venne distrutta per creare la piazza.

Ci spostiamo ora verso via Monte Napoleone, la famosa via dell’alta moda milanese. Inutile spiegare cosa si trova qui se non i più famosi marchi italiani e mondiali di abbigliamento e non solo. Anche se i prezzi sono leggermente fuori portata ai più, merita sicuramente una visita. La via si rende nota come via del lusso già a partire dalla fine dell’Ottocento tramite una serie di negozio di antiquariato e gioielleria aperte qui in quegli anni, tuttavia solo a partire dagli anni ’50 si impone come via del lusso e della moda inserendosi in quello che ora viene chiamato quadrilatero della moda insieme a via Manzoni, via della Spiga e Corso Venezia.

Proseguiamo lungo la via e raggiungiamo la zona di Brera con la sua Pinacoteca e l’Accademia di Belle Arti. La pinacoteca venne inaugurata nel 1776 da Maria Teresa d’Austria. Al centro del cortile della struttura, che comprende anche l’Accademia di Belle Arti, si può osservare il Monumento a Napoleone di Antonio Canova. Il quadro più importante dell’intera collezione è sicuramente il Bacio di Hayez ma si trovano anche molte opere del Caravaggio, di Veronese e molti altri. Brera è però anche un luogo da girare senza una vera meta, ci si può concedere un po’ di relax nei vari pub dove fermarsi a mangiare o alle bancarelle sempre presenti in quest’area che viene definita dai milanesi anche come la “Piccola Parigi”.

Seguiamo quindi il corso del quartiere attraverso via Brera e via Verdi e raggiungiamo Piazza della Scala con il famosissimo Teatro Della Scala di Milano. Anche il teatro fu opera di Maria Teresa D’Austria e prende il nome dalla chiesa che sorgeva in questo posto: Santa Maria della Scala. In questo teatro esordi Giuseppe Verdi nel 1839 ed ospita anche un museo con oggetti, locandine e abiti di scena che ne ripercorrono la storia.Vi consigliamo la visita guidata della durata di circa un'ora, che comprende sia la visita al teatro sia al museo. Potete prenotare la visita a questo link Visita guidata alla scala di Milano e al museo

Poco lontano da Piazza della Scala si trova Casa degli Omenoni che prende il nome dalle enormi statue sulla facciata. Dimora dello scultore Leone Leoni che fu anche, insieme al figlio, un importante mercante d’arte e che rese la facciata di questo edificio una vera opera.

Tornando sui nostri passi, attraversiamo piazza della scala e ci infiliamo nella Galleria Vittorio Emanuele II. Coperta solo dal 1865, si tratta di una galleria enorme che arriva a toccare i 47 metri di altezza, realizzata con archi in ferro e una copertura in vetro. Chiunque passi di qui deve assolutamente fare tre giri con il tallone sui testicoli del toro disegnato sul pavimento, rito questo che si dice porti fortuna.

Concludiamo la giornata tornando verso Piazza Duomo e dirigendoci poi alla Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, famosa quest’ultima per il suo falso coro che è solamente disegnato ma, grazie ad un gioco di prospettive, sembra che la chiesa sia molto più grande di quello che è in realtà.


Giorno 2

Riprendiamo oggi dalla piazza Sempione dove sorge l’Arco della Pace che si dice sia allineato con l’Arco di Trionfo di Parigi. Anche quest’arco avrebbe dovuto rappresentare le vittorie di Napoleone ma, essendo stato finito solo nel 1815 dopo la sconfitta nella battaglia di Lipsia e il congresso di Vienna, l’imperatore non viene mai raffigurato.

Entriamo quindi all’interno di Parco Sempione, l’area verde di Milano per eccellenza con i suoi viali, il laghetto centrale e dove è ospitata anche la Triennale di Milano dove è possibile trovare mostre temporanee ed eventi. Tra le strutture del parco, merita sicuramente una visita la Torre Branca, una torre in acciaio costruita nel 1933 da Gio Ponti, da cui si gode di un panorama incredibile con i suoi 108 metri d’altezza.

Superando tutto il parco ed uscendo dalla parte opposta a quella che siamo entrati, ci troviamo davanti a Castello Sforzesco, una delle fortezze più importanti d’Italia. Costruito a partire dal 1368 da Gian Galeazzo Visconti, venne ristrutturato nel Quattrocento da Francesco Sforza che lo trasformò in una residenza e completato da Ludovico il Moro. Distrutto più volte è stato infine ricostruito tra il 1890 ed il 1905 da Luca Beltrami attraverso i disegni del XVI.

All’interno dell’enorme area del castello trovano posto numerosi musei tematici. Attualmente viene ospitato:

Oltre alla visita dei musei è anche possibile fare un tour, meglio se con guida, dell’intero castello e visitarne le sale e le torri.

Esaurita la lunga visita del Castello Sforzesco ci spostiamo poco lontano per ammirare la Basilica di Santa Maria delle Grazie con il celebre dipinto del Cenacolo Vinciano reso ancora più famoso dal libro “Il codice Da Vinci”. Nella stessa stanza del Cenacolo non perdetevi, sull’altro lato della stanza, l’altrettanto importante Crocifissione di Giovanni Montofarno. Per poter visitare la basilica, patrimonio UNESCO, è assolutamente necessaria la prenotazione con largo anticipo ed è possibile abbinare il biglietto ad altre esposizioni e pinacoteche della città. Potete prenotare la visita a questo indirizzo.

Ultimo museo della giornata è il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Dedicato principalmente a Leonardo Da Vinci ed alle sue famose macchine che vennero pensate e disegnate in particolar modo nel periodo in cui visse qui a Milano.

Per la serata ci spostiamo invece alle Colonne di San Lorenzo, un colonnato in marmo che un tempo reggeva il portico della basilica di San Lorenzo. Questa piazzetta si riempie sempre di giovani nel fine settimana ed è circondata da una gran quantità di locali e pub.

Dalle colonne ci incamminiamo lungo corso Porta Ticinese fino ad arrivare alla Darsena, un bacino d’acqua che nell’antichità era un vero e proprio porto. In occasione dell’Expo 2015, l’intera area della Darsena è stata completamente ristrutturata ed è ora uno dei punti di incontro più rinomati della città.


Giorno 3

Per quest’ultima giornata partiamo dalla zona di Porta Venezia e più precisamente dai musei PAC (Padiglione di Arte Moderna) e GAM (Galleria di Arte Moderna).  I due musei ospitano un’enorme collezione di opere del periodo Ottocentesco e si trovano all’interno della Villa Reale costruita da Leopoldo Pollack nel 1796.

Di fronte alla Villa Reale si aprono i Giardini Pubblici Indro Montanelli che ospitano al loro interno il Museo di Storia Naturale ed il Planetario Ulrico Hoepli che meritano sicuramente una visita per chi passa da queste parti.

Ci spostiamo completamente di zona ed andiamo ora a visitare quella che è divenuta negli ultimi anni l’area moderna di Milano: Piazza Gae Aulenti. Rialzata rispetto alla strada, si tratta di una piazza circolare dove sorge il palazzo Unicredit, visibile un po’ da tutta la città e palazzo più alto d’Italia. Dalla piazza è possibile passeggiare lungo un vialetto pedonale che percorre viale della liberazione, completamente sovrastato dai grattacieli. Da qui è possibile vedere anche il famoso grattacielo Bosco Verticale, vincitore nel 2014 e nel 2015 del International Highrise Award, il premio come miglior grattacielo al mondo.

Poco lontano da questa bellissima piazza sorge il Cimitero Monumentale dove si trova il Famedio, una sorta di Pantheon milanese. Qui sono sepolte le più importanti personalità cittadine come Alessandro Manzoni, il cui sarcofago si trova direttamente sotto la cupola stellata, o Arturo Toscanini, Ascari, Schiaparelli e moltissimi altri. Girarlo richiede dalle due alle tre ore, se non volete perdervi vi consigliamo un tour guidato.

Sempre in questa zona, da pochissimo tempo, sorge il centro commerciale Milano City Life con la sua piazza tre torri ma dove attualmente ne esistono solo due: Torre Isozaki (il Dritto), Torre Hadid (lo Storto) e presto verrà realizzata Torre Libeskind (il Curvo). Qui trovano posto moltissimi negozi ed anche un cinema.

Se vi resta del tempo, non molto distante da questa zona sorge lo Stadio Giuseppe Meazza noto anche come Stadio di San Siro dove giocano le squadre di Milano Milan e Inter. In estate all’interno dello stadio vengono celebrati grandi concerti ed eventi. Se volete partecipare alla visita guidata dello Satadio e di Casa Milan vi consigliamo di prenotarla qui.




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Dove dormire? Cocoon B & B , zona navigli
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Dove mangiare la pizza? Pizza Biscottata, zona Porta Venezia

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Visita guidata castello sforzesco

Visita cenacolo vinciano