Visita al British Museum

Trovare la propria strada all’interno del British Museum non è facile, anche con la mappa ufficiale utilmente dettagliata che si dovrebbe prendere immediatamente. L ingresso è gratuito per il museo e le sue collezioni principali, anche se è necessario pagare per visitare le mostre temporanee. Per evitare le lunghe code all’ingresso principale si può optare per l’utilizzo dell ingresso posteriore in Montague Street. Ci sarà comunque da passare attraverso un punto di sicurezza ma ci sono sempre molte meno persone qui.


Itinerario caricato il giorno 03/06/2017 - Ultimo aggiornamento: 03/06/2017


Entrando dall’ingresso principale ci dirigiamo verso la parete di sinistra ed entriamo nelle sale dell’antico Egitto. La galleria è spesso affollata, perché si trova accanto all'ingresso principale del museo. Arrivate presto e precipitatevi prima qui! Questa lunga e spettacolare galleria, che si estende quasi tutta la lunghezza del lato ovest del museo, ospita sculture e manufatti di circa 3.000 anni di civiltà egizia. Si potranno osservare busti spettacolari, elaborati sarcofagi incisi ed il più popolare manufatto esposto del museo: la Stele di Rosetta, risalente al 196 a.C. ha inciso tre identici testi in tre lingue differenti permettendo ai linguisti di sviluppare una comprensione dei geroglifici egiziani attraverso il confronto. L’intera collezione da un'idea immediata della magnificenza, l'ambizione e la raffinatezza dell’antica cultura egizia.


Ci spostiamo verso le sale contenenti le sculture del Partenone e l’arte di Atene. Questi bellissimi fregi e sculture facevano parte del Partenone dell'Acropoli di Atene, costruito tra il 447 e il 438 a.C. sono stati rimossi nel 1805 da Lord Elgin, ambasciatore britannico presso l'Impero Ottomano, nel tentativo di salvarli dalla ulteriore degrado ma, ad oggi, sono visti come un furto e sono tutt’ora oggetto di intense polemiche.


Sempre in questa zona del museo troviamo la Caccia reale al leone da Ninive. I rilievi scolpiti su pannelli di alabastro che fiancheggiano questa galleria illustrano i rituali di caccia stravaganti dell'ultimo grande re assiro, Assurbanipal, vissuto tra il 668 e circa 630 a.C. I pannelli raffigurano una storia completa, dal rilascio dei leoni alla successiva caccia, la doccia di frecce e le uccisioni che hanno segnato la prodezza del re ed il suo potere.


Torniamo ora nella hall di ingresso del British Museum (Great Court) e da qui ci spostiamo verso la parete opposta a quella di ingresso. Superata la porta della parete ci troveremo nella stanza dedicata alla cultura dell’Isola di Pasqua. La monumentale statua, presa da parte dell'equipaggio di una nave britannica nel 1868, è avvolta da qualcosa di affascinante che ripaga un attimo di contemplazione. È difficile immaginare come venne trasportata dall’isola essendo fatta di roccia vulcanica dal peso di circa quattro tonnellate.

Da questa sala è possibile, attraverso le scale, accedere al piano inferiore dedicato alla cultura Africana. Anche se questa collezione è eclettica, ci sono pezzi eccellenti qui, in particolare le placche del Benin del XVI secolo. Questi pannelli metallici rettangolari servivano come decorazione per il palazzo del re ed offrono rappresentazioni della vita di corte e dei suoi riti ma anche di avventurieri europei e degli dei. Ogni placca ha una storia da raccontare offrendo uno scorcio affascinante di una società complessa. Non lasciare questa galleria senza vedere il contemporaneo Albero della vita , una scultura del 2004 fatta dalle armi dismesse dalla guerra civile del Mozambico.

Torniamo al piano terra e ci dirigiamo verso la destra rispetto alla porta da dove siamo entrati, qui troviamo alcuni manufatti delle tribù native d’America con maschere colorate e abiti indossati da danzatori, attori o semplicemente da capi indiani. Continuando su questa galleria possiamo ammirare le sculture della dea Huastec vicino all'ingresso per poi andare dritti verso l'armadio in fondo alla stanza che contiene un serpente a due teste fatto da un unico pezzo di legno di cedro e ricoperto di minuscoli mosaici turchesi dalla lavorazione spettacolare. I denti sono costituiti da conchiglie, le sue gengive ed il muso di ostrica dal guscio rosso.

Seguiamo tutta la galleria e ci dirigiamo verso l’imperdibile collezione di ceramiche Cinesi che conta più di 1.700 pezzi. Questa splendida collezione di ceramiche si distingue per la sua bellezza, rarità e valore storico. Alcuni pezzi risalgono all'invenzione della porcellana circa 2.000 anni fa.


Torniamo ora sui nostri passi raggiungendo di nuovo la Great Court e saliamo le scale che si trovano appena oltre l’ingresso seguendo le indicazioni per la Sutton Hoo Ship Burial. Nel 1937 avvenne la scoperta di una nave funeraria anglosassone risalente al 600 d.C. La nave lunga 27 metri era ricca di tesori tra cui gioielli in oro, argenteria bizantina, un magnifico scrigno ed un elmo di ferro. Potrebbe essere stato il luogo di sepoltura di un re anglosassone.

Seguendo il corridoio raggiungiamo la camera contenente il tesoro di Oxus. Questa camera dispone di circa 170 oggetti in oro e argento trovato quando un gruppo di mercanti fu salvato dai banditi da un ufficiale britannico nei pressi del fiume Oxus, in quello che allora era l'impero persiano. Il tesoro conteneva vasi, sculture, monete e targhe votive che mostrano le abilità di oreficeria del periodo achemenide (550-331 a.C.).

Oltre questa stanza si trovano le Gemme di Ur. Questi elementi arrivano da una delle più antiche città del mondo Ur, in Mesopotamia e risalgono al 2500 a.C. Il gioco reale di Ur, noto anche come il gioco di 20 quadrati, è una delle più antiche tavole da gioco esistenti e dimostra che i giochi da tavolo erano popolari allora come sono ora.


Concludiamo la nostra visita con la galleria delle Mummie. Questo può sembrare un po’ macabro ma si resta affascinati dai sarcofagi riccamente decorati e scolpiti che riempiono questa stanza e dagli animali sacri (gatti, tori e coccodrilli) che venivano anche essi mummificati.

Prima di andarvene, vicino all’uscita si trova il reliquiario della Sacra Spina. Risalente al 1397 si tratta di uno scrigno contenente una spina della corona posta sul capo di Cristo alla sua crocifissione.

Se volete affidarvi ad una guida esperta che vi accompegnerà durante la visita vi consigliamo questo tour in italiano della durata di circa 3 ore e mezza.




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