Palmanova, la città fortezza in Friuli Venezia Giulia

Palmanova, conosciuta come la città fortezza a forma di stella, unica nel suo genere, tanto da essere inserita nella lista dei patrimoni UNESCO


Itinerario caricato il giorno 11/09/2020 - Ultimo aggiornamento: 11/09/2020


Giorno 1

Storia di Palmanova

La città di Palmanova venne costruita dalla Repubblica di Venezia attorno al 1600, con lo scopo di difendersi dagli attacchi nemici, in particolar modo dai turchi. Lo scopo difensivo portò Venezia a progettare la città di Palmanova come una stella a nove punte circondata da tre cerchie fortificate. Il campanile del Duomo venne fatto costruire basso e tozzo, in modo da non essere visto dai nemici, e le mura furono ricoperte da vegetazione. La città si sviluppava su sei strade, che portavano tutte alla piazza principale, di forma esagonale. Alla caduta della Serenissima nel 1797, Palmanova tornò in mano austriache, solo fino al 1805 quando venne occupata dai francesi di Napoleone.

Napoleone costruì la terza cerchia fortificata (le due precedenti furono costruite da Venezia) e dotò la città di altre strutture difensive. Successivamente passò agli Asburgo, per poi essere annessa al Regno d’Italia. Durante la Prima Guerra Mondiale, Palmanova venne utilizzata come centro logistico e deposito, ma con Caporetto gran parte della città venne incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Dal 1960 Palmanova è dichiarata Monumento Nazionale, ed è una dei pochi luoghi che si trovano in Friuli Venezia Giulia facente parte del patrimonio UNESCO

 

Visita alla città fortezza di Palmanova

La nostra visita a Palmanova inizia da Porta Cividale, una delle tre porte di accesso cittadine, opera dell’architetto Vincenzo Scamozzi. Da qui facciamo un breve percorso dall’alto che ci consente di passare tra i vari elementi fortificati, come la cortina, il baluardo e il rivellino. Al termine del percorso ci ritroviamo a Porta Udine. Vicino all’acquedotto nei pressi della porta si può visitare la galleria veneziana realizzata dal generale Girolamo Corner nel 1675. Il percorso è di circa 200 mt ed è effettuato con audioguida. Lasciate le gallerie proseguiamo passando per la caserma Montesanto e per la Polveriera Napoleonica Foscarini, sempre tenendoci esterni alla citta, fino ad arrivare a Porta Aquileia. Porta Aquileia fu la prima delle tre porte ad essere costruita, esattamente nel 1598. Da qui iniziamo a addentrarci nel centro cittadino, dirigendoci verso Piazza Grande.

Piazza Grande è il centro cittadino di Palmanova. L’antica piazza delle armi è a forma esagonale, con al centro l’alto stendardo simbolo della fortezza. La vista dalla piazza è a 360° e affaccia su grandi opere, tra cui il Duomo, il Palazzo del Provveditore e il Palazzo del Monte di Pietà. Il Duomo settecentesco in stile barocco, presenta sulla facciata il leone di San Marco, che salta subito all’occhio, e tre nicchie dedicate ai santi protettori di Palmanova, San Marco, Santa Giustina ed il Cristo Redentore. Come accennato prima, il campanile non svetta rispetta al Duomo, ma è basso e tozzo, per passare inosservato dai nemici. All’interno si trovano opere di pregio, come la Madonna lignea di Domenico da Tolmezzo e notevoli affreschi di Domenico Fabris.

A pochi passi dal Duomo, troviamo Palazzo Trevisan, sede del Civico Museo Storico. All’interno del museo è possibile apprendere la storia di Palmanova in ordine cronologico, con documenti e cimeli appartenuti alle varie dominazioni italiane, austriache e napoleoniche. Lasciato il museo, veniamo attirati dalla bellezza della Loggia della Gran Guardia e della Loggia dei Caduti, dove è possibile osservare il monumento ai caduti di guerra di Marcello Mascherini. Ci troviamo così proprio di fronte al Duomo, dove si trova il Palazzo del Provveditore Generale, ora sede del comune di Palmanova. Di fianco si trova il Palazzo del Monte di Pietà, utilizzato in passato per offrire sostegno ai più indigenti.

La nostra visita a Palmanova termina qui. Visitando Palmanova ci è sembrato di essere tornati al indietro nel tempo, visitando luoghi che abbiamo letto sui libri di storia. Già entrando da una delle tre porte sembra di immergersi in un mondo a sé, distaccato dai paesi limitrofi, e lo si capisce ancora di più camminando sulle mura che fanno da scudo alla città. Palmanova si visita facilmente a piedi o in bicicletta. Se avete la possibilità di ammirarla dall’alto noterete ancor meglio la stella a nove punte, che ha dato origine all’appellativo di Palmanova la città stellata. Se poi la storia di Palmanova non vi è bastata, potete dirigervi ad Aquileia, uno dei siti archeologici più importanti dell’Italia settentrionale, che si trova a soli 20 km di distanza. Per gli amanti del mare invece a soli 30 km si trova Grado, chiamata anche l’isola del sole.

 

Rievocazione storica

Se volete visitare Palmanova, non c’è occasione migliore della rievocazione storica, il primo fine settimana di Settembre. Oltre 500 figuranti provenienti da tutta Europa, con abiti del tempo e armi storiche daranno il via alla battaglia tra Palmanova e l’impero asburgico. Oltre ad assistere alla battaglia, si potrà partecipare a balli, tornei e giochi rinascimentali. Molto carini e ben organizzati anche i percorsi didattici per comprendere la storia della città e le varie vicissitudini che ha dovuto affrontare.  Presenti anche i mercatini storici e gastronomici. 

 

Come arrivare a Palmanova

In auto: da Milano e Venezia autostrada A4 Torino-Trieste uscita Palmanova
da Udine – Tarvisio A23 uscita Palmanova

In aereo: atterrare all’aeroporto di Trieste, che dista circa 20 km da Palmanova. Da qui è possibile raggiungere Palmanova in treno oppure in auto

In treno: la città è collegata alle vicine città di Trieste, Udine, Aquileia dai treni regionali di Trenitalia




Consigli in Post-it

Dove dormire? ZONA 30 Bike Guesthouse
Sconto 10% sul pernottamento

Dove mangiare? Da Baffo

La sera? Birra e basta