Lanzarote : mare , spiagge e storia

Tour dell isola di Lanzarote , dal Mirador del Rio al parco del Vulcano Timanfaya : mare , spiagge e storia


Itinerario caricato il giorno 16/03/2017 - Ultimo aggiornamento: 16/03/2017


Giorno 1

Il nostro viaggio inizia nella parte nord dell’isola di Lanzarote, dove troviamo il mirador del rio, un belvedere situato a 475 metri, dove è possibile osservare l’isolotto de “la graciosa”. Lasciamo il belvedere e ci dirigiamo verso la cueva de los verdes. La storia narra che la grotta deve la sua creazione alla grande eruzione vulcanica di Monte Corona datata quasi di 5.000 anni fa. La grotta è visitabile tramite visita guidata in gruppo, percorso di circa 1 km tra corridoi, labirinti e gallerie sovrapposte. Orario consigliato visita dalle 15 alle 18.00. Mi raccomando abbigliamento comodo.

A pochi km da la cueva de los verde troviamo altre grotte progettate da Cesar Manrique, i Jameos del agua. I Jameos sono particolari per la loro formazione, e vi si trova una specie unica di granchio, il granchio cieco, un granchio albino lungo appena un centimentro. Ottimo posto per trovare refrigerio nelle calde giornate estive, oltre ad un bel tuffo in mare.


Giorno 2

Cesar Manrique nacque nel 1919 ad Arrecife, capitale dell'isola di  Lanzarote. Manrique fu un artista poliedrico, pittore, scultore, architetto, ecologista ed anche conservatore del patrimonio artistico, disegnatore urbanistico e paesaggistico. La storia di Lanzarote è in gran parte condivisa con il grande artista. Convinse i suoi compaesani ad investire nel turismo, senza però cadere negli errori commessi in altre zone del paese o del pianeta, impedendo di deturpare il paesaggio con costruzioni che non sarebbero state in tono con la natura vulcanica dell'isola. Morì nel 1992 in un incidente stradale.

Oggi visiteremo la casa in cui abitò. La casa si trova nel paesino di Haria, al centro dell’isola di Lanzarote, si potranno visitare i luoghi dove Manrique scrisse la storia con i suoi dipinti e creò le sue opere d’arte. Oltre alla casa, a mezz’ora di macchina, troviamo la fundacion Cesar Manrique, un’istituzione culturale privata, senza scopi di lucro, che basa le sue attività su quattro aeree di lavoro complementari: César Manrique, le arti plastiche, l’ambiente e il territorio e la riflessione culturale. Il posto è molto originale, proprio come l'artista e difatti vengono spesso organizzate delle mostre. Per visitare la casa e la fondazione si puo’ comprare un biglietto combinato.

A metà strada tra la casa e la fondazione, troviamo il giardino dei cactus a Guatiza, anch’esso ideato da Manrique.  L’artista, seppe vedere in questo scenario la possibilità di riconvertire uno spazio residuale in una curiosa area suddivisa in terrazze dove si coltivano oltre 1400 specie di cactus ognuno con la propria storia e classificazione. Il complesso, che possiede il marchio inconfondibile di Manrique, è presieduto da un mulino a vento anticamente impiegato nella macina del mais e oggi funzionante a fini didattici. Se andate in Agosto preparatevi al caldo intenso, quindi portatevi un costume e poi tutti al mare !


Giorno 3

Se la domenica vi trovare in zona Teguise, da visitare il market; un vero e proprio supermercato a cielo aperto, il paesino si popola di bancarelle con prodotti tipici locali. Il paese è molto affollato, ma cercando si trovano parcheggi liberi non a pagamento.

Proseguendo verso il sud di lanzarote, nel paesino di Nazaret, troviamo il Museo LagOMar, il luogo di ritrovo fu di proprietà del rinomato attore Omar Shariff, ma il luogo rimase in suo possesso solo per un breve periodo e comunque abbastanza a lungo affinché i successivi proprietari potessero trarre un vantaggio economico da questo fatto a metà fra storia e leggenda. Oltre tutte queste dispute, il museo colpisce per la sua struttura architettonica completa e simile a un labirinto, per la vegetazione lussureggiante e per l’atmosfera nel suo insieme. A disposizione anche servizio bar e ristorante.

Altra tappa fondamentale del nostro viaggio è la visita alla casa del noto scrittore Josè Saramago, una casa piena di libri, come lui amava definirla. La visita è un vero e proprio tuffo nella storia dello scrittore,  accompagnata da un ottima guida, un vero e proprio cicerone spagnolo. Si visita lo studio, la biblioteca e il giardino. La guida poi ti offre un caffè nella cucina in cui Saramago era solito accogliere i fan che andavano a trovarlo.

Per ultimo, il parco nazionale del vulcano Timanfaya, simbolo del paese. Esteso su una superficie di circa 51,07 km², giace su un substrato geologico esclusivamente vulcanico. Le più grandi eruzioni avvennero fra il 1730 ed il 1736. L'attività del vulcano continua, come proverebbero le temperature rilevate ad una profondità di 13 metri sotto la superficie e che oscillano fra i 100 ed i 600 °C. Nel 1993, l'UNESCO ha riconosciuto a quest'area la qualificazione di riserva biosfera. La visita viene effettuata in gruppi sul pulman, con audioguida mutlilingue. Al termine, vedrete un esperimento che vi spiegherà quello che leggete sui libri di storia, vi verranno mostrati gli effetti del vulcano, e verrà provocato un geyser. Possibilità di pranzare al ristorante annesso. Molto divertente il giro con cammelli, poco fuori dal parco. Consiglio: arrivare prima delle 9 del mattino, altrimenti ci sarà una lunga cosa per poter accedere al parco.

Sulla costa, troviamo il cosidetto lago verde, a El Golfo. La sua storia risale al 1730, dopo l’eruzione del Timanfaya, la lava si raffreddò, prendendo la forma di anfiteatro aperto verso il mare; all’interno di questa curiosa architettura è andata affiorando nel tempo l’acqua del mare, formato quindi lo splendido lago, che ancora oggi è visibile. “El Golfo” è collegato al mare da stretti passaggi sotterranei, e da esso separato da una spiaggia di sabbia scura. Il colore verde del lago (da cui prende il nome) è dovuto all’ alta presenza di organismi vegetali che vi vivono in sospensione: un colore smeraldo intensissimo, che sembra prendere vita nelle limpide giornate di sole. Si raggiunge tramite una passeggiata a piedi, consigliamo scarpe comode. La sera si consiglia il ristorante Mar Azul, ottima scelta di pesce e bellissima vista sull'oceano.


Giorno 4

Questo giorno è dedicato alle spiagge di Lanzarote.

Quale spiaggia scegliere a Lanzarote? 

Vi segnaliamo le nostre spiagge preferite.

La spiaggia per eccellenza è Playa de Papagaio, a sud dell’isola. Si accede alla spiaggia tramite una strada sterrata al costo di 3 euro. Acqua cristallina e limpida.

A puerto del carmen, troviamo playa chica, spiaggia piccola ma carina, molto amata dai sub.

La spiaggia da noi preferita è Dorada beach, a playa blanca - yaiza, sabbia fine bianca, lunghissima. Attrezzata con bar e lettini. Mare limpido, colori stupendi.  Anche la sera c’è una bellissima passeggiata da fare dove troverete ristoranti, bar e negozietti. Il nostro hotel si trovava proprio di fronte a questa meravigliosa spiaggia; Hotel Hesperia Playa Dorada una garanzia 




Consigli in Post-it

Come arrivare a Lanzarote ? In aereo con Ryanair, Alitalia, Vueling ect..

Come spostarsi ? Auto a noleggio

Dove alloggiare ? Hotel hesperia playa dorada a Yaiza

Dove mangiare pesce ? Mar Azul a El Golfo

Consigli in Post-it

Dove mangiare tapas ? Er Peregrino a Playa Blanca

La sera ?   Jungle Bar a Playa Blanca

Biglietti cumulativi per attrazioni ? visita questo sito http://www.cactlanzarote.com

BUEN VIAJE