Castello di Cavernago , Bergamo

Scopriamo insieme il Castello di Cavernago che fu di proprietà del noto condottiero Bartolomeo Colleoni.


Itinerario caricato il giorno 29/06/2018 - Ultimo aggiornamento: 29/06/2018


Il Castello di Cavernago si presenta con un bellissimo portale e con un ponte in muratura, ma in passato vi erano addirittura due ponti levatoi. Sopra il portone si trova una lapide che ricorda la posa della prima pietra nel 1597. Sulla lapide è raffigurata anche l’aquila, simbolo dei Martinengo. L’aquila è circondata da un collare, chiamato collare dell’Annunziata, simbolo di un ordine cavalleresco di cui fu insignito Francesco da parte del Re Emanuele Filiberto. A sinistra dell’aquila, vi è lo stemma di Beatrice di Langosco.

Il Castello è di forma quadrata, ma il disegno di questo Castello non è ancora stato trovato. Nel cortile si trova un pozzo di forgia veneziana che attinge acqua da una falda sotterranea profonda da una 30 di metri. Per far sì che l’acqua di falda non venga contaminata da quella piovana, sotto il cortile ci sono delle condotte sotterranee che portano direttamente l’acqua nel fossato. Il porticato è formato da serliane e colonne accoppiate, con volte a botta e a crociera.


Entriamo nel Castello e iniziamo a visitare la prima sala. La prima sala si chiama Galatea, come la dea greca rappresentata sul soffitto. Galatea è una delle cinquanta ninfee del mare. La Dea è innamorata di Aci, ma anche Polifemo è innamorato di Galatea. Polifemo un giorno vedendo i due amanti innamorati si adira, prende un masso, lo lancia e uccide Aci. Galatea per non far morire il suo amore, prende il sangue di Aci e lo trasforma in acqua. Galatea infatti è rappresentata su di un carro formato da una conchiglia e trainato da due delfini.

La seconda sala del Castello di Cavernago si chiama sala del girasole. Sopra il camino si trova rappresentata la ninfa Klizia sotto forma di girasole. Klizia è innamorata del Dio Apollo. E’ talmente innamorata da seguirlo con gli occhi ogni giorno, dimenticandosi di mangiare e bere per nove giorni e viene tramutata in girasole. Questo affresco è usato per rappresentare l’ossessione per la passione amata. In questa sala troviamo anche rappresentati i quattro elementi, acqua, aria, fuoco e terra


Passiamo poi alla sala di Teresia. Ai vertici della stanza sono rappresentati i quattro elementi dello stemma Colleoni, l’aquila, i due leoni e il gigliato d’Angiò. Teresia, mentre stava passeggiando sul monte Cilene vede due serpenti che stavano copulando, prende un masso e uccide la femmina. Teresia, per tutta risposta, viene quindi tramutato in donna per sette anni. Passati i sette anni Teresia si ritrova davanti la stessa scena e uccide il serpente maschio e si ritramuta in uomo. A causa di un battibecco tra Zeus ed Era, Era rende cieco Teresia. Zeus però si dispiace e dà la possibilità a Teresia di predire il futuro e di vivere per sette generazioni.

L’ultima sala è la sala di Issione. Issione Re dei Lapiti, chiede a Deioneo di sposare Dia, promettendo in cambio dei doni. A matrimonio avvenuto Deioneo chiede i doni promessi da Issione, ma Issione non rispetta i patti e fa bruciare vivo Deioneo davanti al palazzo. Zeus dedice di purificare Issione e addirittura di invitarlo al Monte Olimpo. Zeus però si accorge che Issione medita di sedurre Eva e lo castiga.


Nel Castello di Cavernago ci sono alcuni pezzi rustici non ancora ultimati, tra cui due delle quattro torri. Sotto il tetto si possono osservare alcuni stemmi con disegnato l’aquila bianca e rossa, richiamo allo stemma Colleoni e sull’altro lato il ramo d’ulivo e la palma della vittoria per ricordare le vittorie delle campagne militari di Francesco. In ultimo visitiamo una delle quattro torri del Castello, da cui abbiamo una bellissima visuale a 360° sul territorio della bassa bergamasca. 

Ora il Castello di Cavernago viene utilizzato principalmente come location per matrimoni.




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